Lucca in transizione ha organizzato per il 20 e 21 marzo 2010 un corso di Smarketing tenuto da Marco Geronimi Stoll.
Dove:
Circolo ARCI Il Lampadiere in via del fosso 120 a Lucca.
Per iscrizioni compilare il modulo online
Posti disponibili: 20
Se volete maggiori informazioni potete contattarmi patrizia.pappalardo@gmail.com
Scopi del corso
lo scopo principale è apprendere i contenuti le tecniche e le pratiche dello smarketing; ma questo non è l’unico scopo importante; vogliamo anche creare in ciascuna città un nucleo di persone in rete che lo mettano in pratica e che si rinforzino reciprocamente.
E’ un breve corso di sopravvivenza per salvarsi dalla pubblicità.
Chi sceglie valori come la prossimità, la scala artigianale, la qualità, l’ambiente, la salute, il rispetto dei lavoratori, l’alleanza col cliente/utente/cittadino… non ha soldi da buttare via in quella macchina bugiarda e mangiasoldi che è il Big Pub, deve spendere molto meno e molto meglio.
Per chi non è il corso
Chi si aspetta un normale corso di marketing (dedicato a vendere la massima quantità possibile di un qualsiasi prodotto in un’ottica consumista), è meglio che non si iscriva, perché resterebbe deluso.
Per chi è il corso
- Per i comunicatori interni di:
Aziende profit che abbiano particolari valori di tipicità, etica, tutela dell’ambiente, missione sociale
Aziende no profit di qualsiasi tipo, meglio se piccole e poco potenti
Associazioni
Enti pubblici
Piccoli editori, emittenti
Gruppi teatrali o musicali, videomaker, produttori culturali
Associazioni anche informali con scopi culturali, artistici o di divulgazione scientifica
- Per i lavoratori nei vari settori del marketing tradizionale, che cominciano ad aver dubbi sull’etica del loro mestiere e stanno scoprendo che c’è una relazione tra scarso senso della pubblicità e scarso senso della propria vita creativa.
Il programma:
Sabato
Apertura sede 8.45
dalle 9.00 Registrazione, pagamenti, chiarimenti pratici e logistici.
Ore 9.30
Premessa: introduzione brevissima “cos’è la comunicazione” in cui il docente spiega i contenuti di almeno 50 libri epocali in una ventina di minuti, gli perdonerete la sintesi. La funzione è cercare di condividere il vocabolario e le basi concettuali per poi proseguire operativamente a gruppi e lavorando sui casi.
Introduzione, presentazione reciproca. Raccolta delle esigenze e delle aspettative.
Cos’è lo smarketing, perché e quando funziona.
Esempio: due casi emblematici.
Ore 11 circa
Sapere chi si è. Nome, logo e immagine coordinata, la loro diversa funzione nello smarketing.
Esercizi sull’identità di un qualsiasi gruppo umano. Coerenze ed imprevisti, prevedibilità ed imprevedibilità, ovvietà e singolarità.
Ore 13 circa
Pranzo al sacco conviviale ma frugale
ore 14,00
Il pomeriggio è dedicato al pensiero laterale: siamo tutti geni, almeno un po’, tutti i messaggi possono essere empatici, o quasi. Alcuni esercizi di visualizzazione ci aiuteranno a immaginare (l’immaginazione e la fantasia sono due cose diverse) e a mettersi nei panni del ricevente.
Ore 17 intervallo
ore 17.15
Laboratorio di “caccia all’errore” (prima parte): riconosciamo alcuni errori frequenti; sono comuni nella pubblicità fai–da–te ma purtroppo anche molti professionisti ci cascano. Alcuni di questi errori sono fatali e uccidono ciò che si vorrebbe pubblicizzare; altri errori comportano più fatica e maggiori spese.
Termine approssimativo ore 18.30
Domenica
ore 8.45 ( in accordo con gli allievi, l’orario è posticipabile fino alle 10 se ci sono molti che vengono da lontano; ciò significa ovviamente finire più tardi il pomeriggio)
Scegliere i mezzi che ci somigliano. Non è solo il risparmio economico a indirizzarci verso internet più che verso la carta, verso la radio più che verso la tv, e verso le testate di appartenenza; è che non hai posizionamento se non prendi posizione. È che se hai pochi soldi non vale quasi mai la pena di sprecarli sulle testate dei monopolisti. Tutto ciò e non solo per (sacrosanti) motivi ideologici, ma anche perché sono meccanismi dove i grossi schiacciano i piccoli.
Ore 11
Laboratorio di “caccia all’errore” (seconda parte)
Ore 13
Pranzo al sacco conviviale ma frugale
ore 14
Trattazione breve di alcuni temi metodologici quali: democrazia nel gruppo creativo, veridicità effettiva nel messaggio, retrocomunicazione (dal ricevente all’emittente)
Riassunto di quello che abbiamo detto nel week-end in modo di “fermare i concetti in testa”; ipotesi operative.
ore 17 circa Conclusioni e saluti
